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Prodotti per calchi e stampi Roma

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Prochima numero telefono Roma

KIT COSPLAY PER AUTOCOSTRUIRSI MASCHERE E ARMATURE DA COSPLAY CALCHI E STAMPI ELASTICI SPECIFICI PER IL CONTATTO CON LA PELLE (CON CERTIFICAZIONE …

MODI D'USO

KIT COSPLAY PER AUTOCOSTRUIRSI MASCHERE E ARMATURE DA COSPLAY

CALCHI E STAMPI ELASTICI SPECIFICI PER IL CONTATTO CON LA PELLE (CON CERTIFICAZIONE DI ATOSSCITA')

PRODOTTI PER EFFETTI SPECIALI E TRUCCO PROSTETICO

In questa sezione del sito raccogliamo una selezione di prodotti professionali utilizzati dai truccatori prostetici di tutto il mondo per realizzare applicazioni prostetiche, effetti speciali ed effetti cosmetici avanzati (speciali make-up effects) in ambito televisivo, cinematografico o teatrale.

PRODOTTI PER EFFETTI SPECIALI E TRUCCO PROSTETICO

Gel per protesi gomma siliconica di poliaddizione per protesi e stampi Lattice per Protesi – Tagli e Ferite – Protesi Lattice, Nasi,

RESINE POLIESTERI

resina poliestere 601 per impregnazione laminazione

Resina poliestere insatura tixotropica e preaccelerata, a base di acido ortoftalico, disciolta in stirene.

Per colate con cariche inerti, caratterizzata da un basso ritiro.

Caratterizzata da alte resistenze chimiche e meccaniche è un prodotto destinato alle applicazioni più critiche per una resina termoindurente.

Adatta per l'inclusione di oggettistica, caratterizzata da un'elevata trasparenza.

RESINE EPOSSIDICHE

Formulato epossidico bicomponente esente da qualsiasi solvente, adatto alla vetrificatura in molteplici settori, quali: stampe 3D, esche artificiali, oggettistica in genere.

Bicomponente epossidico esente da solventi, indurente a freddo per formare un reticolo tridimensionale esente da ritiro, idoneo per riempimenti anche di dimensione estese.

duraloid coatplast plastificante polistirolo resina

Resina Epossidica per rivestire il polistirolo espanso. Si applica a rullo, a pennello o spruzzo, direttamente sul polistirolo

Utilizzata nella laminazione a freddo con tessuti, caratterizzata da un Pot-Life lungo e da un basso picco esotermico.

RESINE POLIURETANICHE

resina poliuretanica sintafoam

Formulato per colate fluide, scorrevoli, alta fedeltà di riproduzione, verniciabile.

Formulato per colate fluide, scorrevoli, alta fedeltà di riproduzione, verniciabile. Colore base bianco.

Versione del SINTAFOAM meccanicamente più rigida e meno flessibile.

Prodotto elastico simile alla gomma, polimerizza a freddo, alta fedeltà nella riproduzione.

RESINE ALL'ACQUA

Materiale composito innovativo, con innumerevoli possibilità applicative in vari settori dell’industria, nell’edilizia e nella scenografia. 

Speciale abbinamento di una resina acrilica brillantissima, pigmenti perlescenti e particolari microsfere cave in vetro pirex, usati per simulare il reale effetto della neve nei modelli e nei diorami e nelle scenografie.

gesso ceramico

Gesso emidrato beta molto fine, i settori d’impiego tipici sono l’industria della ceramica, la ceramica sanitaria, porcellana e la formulazione di stucchi, colle e rasanti.

E' una polvere miscibile con acqua adatta alla realizzazione di rilievi, modelli e riproduzioni in generale. L’aspetto finale è quello di una ceramica leggermente opaca, setosa. Anche la durezza è simile a quella della ceramica. Colore Bianco.

NO ORDINI – NO PREVENTIVI
SOLO BREVI INFORMAZIONI TECNICHE
SERVIZIO ATTIVO LUN-VEN 9:00-12:00 E 14:00-16:00

Preventivi e Ordini

Prochima srls
Resin Floor Biopav

Come si usa la resina epossidica trasparente

Come si dosa la resina E-30 effetto acqua?

Essendo un bicomponente, avete a disposizione 2 flaconi , uno contenente la resina “A” e l’altro l’indurente “B”.
Equipaggiarsi di una bilancia elettronica per pesare i grammi e un contenitore dove riunire i liquidi.
Mettete la quantità di A che pensate vi serva, cercando di avere una cifra tonda in grammi (es. 100g) , questo renderà più facile il conto di quanto indurente aggiungere.
Ogni prodotto indica sul flacone di B (o anche su entrambi) il rapporto di impiego .
Facciamo un esempio con 100A : 60 Si moltiplicano i grammi di A precedentemente pesati (100g) si moltiplicano per 60 e poi si dividono per 100, per ottenere di grami di B da aggiungere.

Esempio Pratico (rapporto 100:60)
40g componente A, quanto componente B devo aggiungere?
Soluzione à 40/100 = 0,40 à 0,40×60= 24.
Cioè 24g di B

QUESTE DOSI SONO CONSOLIDATE E TESTATE DA 30 ANNI DI PRODUZIONE DELLA E-30

Resina epossidica da colata trasparente. Prodotto Atossico, certificato per il contatto con la pelle.

Ma come si prepara la resina in modo corretto?

Una volta dosata accuratamente, ( AL GRAMMO) la resina va mescolata in maniera regolare in senso orario e antiorario per almeno 6 minuti.
Questa parte è fondamentale perche indurisca correttamente, e quindi non resterà morbida o opaca in alcune parti.

QUANTO DIVENTA “DURA” LA RESINA? ( polimerizzazione )

  1. Prima fase indurimento apparente
    Il grado di durezza dipende dalla scelta dei vari tipii di formule che prochima offre , dal tempo di maturazione e dalla temperatura di catalisi, minimo 20 C
  2. Indurimento completo
    La resistenza meccanica della resina continua ad aumentare fino a 7 giorni dopo l’applicazione.
    Quindi dopo 24h ore potrà sembrare ancora morbida, ma nei giorni seguenti continuerà ad indurirsi fino a diventare come una polimero a rigido (diciamo “simil-plexiglass”,o metacrilato per avere un paragone )

In quanto si solidifica la resina epossidica? Si può accelerare il processo di indurimento?

Anche in questo caso dipende dalla formulazione e dalla temperatura.
Ad ogni modo essendo un polimero “TERMO-INDURENTE”, più si espone al calore e più veloce è la catalisi.
Potete richiedere acceleranti incolori a Prochima.
Come regola generale, ogni 10°C in più , il tempo di catalisi diminuisce della metà.

Esempio
– 20° circa 3h00’
– 30°circa 1h30’
– 40°circa 0h45’

Per accelerare la catalisi quindi è sufficiente tenere la colata vicino ad una fonte di calore (anche un semplice termosifone). Attenzione però a non riscaldare delle colate superiori ad 1 cm di spessore. Infatti la resina potrebbe riscaldarsi troppo per via dell’effetto massa (che trovate spiegato nella guida).

Adatto a colate trasparenti con un pot-life ridotto rispetto alla E-30 EFFETTO ACQUA.

Che cos'è l'effetto della “MASSA”?

Questo termine si una per descrive il fenomeno di esotermia (cioè rilascio di calore) che si presenta quando si cola la resina in alti spessori (maggiori di 1 cm). Infatti le molecole di A, legandosi con le molecole di B, rilasciano calore, che viene subito disperso in caso di spessori minimi. Quando invece lo spessore della colata è più alto di 1 cm, il calore viene dissipato più lentamente quindi la colata inizia a riscaldarsi.
Questo riscaldamento accelera ulteriormente la reazione , che fa si che la temperatura si alzi ancora di più. Per questo motivo bisogna evitare di colare troppa resina tutta in una volta, onde evitare che “bruci” (creando crepe, ritiri, ingiallimenti e bolle).

Ma la resina ingiallisce?

No, ad oggi Prochima può finalmente dopo 60 anni di ricerca e conoscenza garantire resine epossidiche non ingiallenti, soprattutto le ultime formule 2018 senza anello aromatico che è la principale causa di ingiallimento.

Come eliminare opacità superficiali o piccole increspature formatesi appena solidificata?

Queste opacità superficiali (soprattutto nella stagione fredda) sono il risultato dell’effetto dell’umidità ambientale, che crea una patina sulla superfice della colata (CARBONATAZIONE).
All’inizio non si nota, ma appena solidificata, possono vedersi aloni opachi ed addirittura una pellicola increspata, in alcuni punti.
Per evitare questo fenomeno ci sono diverse strategie:

  1. Lavorare in ambiente a bassa umidità (deumidificato) o riscaldato, PER EVITARE IL FENOMENO DELLA CARBONATAZIONE.
  2. Riscaldare i 2 componenti prima di colarli (per esempio tenendoli sopra un termosifone). Infatti la resina (in base alla quantità preparata, per via dell’effetto “massa”) può necessitare di qualche decina di minuti prima di scaldarsi. Andrebbe controllato ogni 5 minuti e non appena raggiunge i 40°C (quando cioè è più calda della nostra mano), può essere applicata. In questo modo una parte delle molecole ha già reagito ed è quindi meno vulnerabile all’umidità ambientale. Attenzione però a non aspettare troppo tempo prima di colare, altrimenti rischiate che si solidifichi nel contenitore!
  3. Sarebbe buona norma non applicare quando piove (dato che l’umidità ambientale aumenta.
  4. Non applicare su supporti che contengono ancora umidità come, ad esempio, cemento fresco o legna non essiccata o altri materiali umidi.

Come si lucida la resina?

Esistono diversi metodi. Molto dipende dalle dimensioni e dalla regolarità della superficie che si deve lucidare.
Più una superficie è grande (oppure irregolare, come ad esempio un gioiello od una miniatura) e più conviene utilizzare una vernice spray. L’ideale è lo spray poliuretanico trasparente che si usa per la laccatura dei mobili.
Se non fosse disponibile (come ripiego di facile reperibilità) si può usare lo spray acrilico trasparente che si trova dal ferramenta.
Ad ogni modo almeno 2-3 mani intervallate da un ora spray sono necessarie per avere una buona finitura.
Il metodo che sicuramente garantisce il migliore effetto estetico è la lucidatura manuale con carta abrasiva (fino a grana 1500) e poi concludere con il classico “polish” (cioè la pasta lucidante) che si usa per lucidare la plastica dei fanali dell’auto. Questa tecnica però richiede esperienza ed una lucidatrice orbitale, altrimenti rimarranno sempre graffi ed irregolarità. Consigliato solo ai professionisti con adeguato equipaggiamento, e per oggetti non troppo grandi ed abbastanza regolari.

Altro prodotto molto valido FINISH EA W
DISPONIBILE OPACO O LUCIDO applicabile a spruzzo o pennello.

finish EA prochima finitura a spruzzo resina

Poliuretanica alifatica a base acrilica, per finiture di scafi in epossidica

Effetto Glassatura

Un altro metodo è applicare con un pennello (o per colata) una finitura di resina epossidica (dopo aver levigato fino alla grana 400).
Il consiglio è aspettare che la resina diventi più viscosa (lasciando riposare nel contenitore dopo averla preparata) e quindi raggiunga una consistenza più vicina al “miele”. A quel punto si può iniziare ad applicarla con un pennello (oppure per colata, se si vuole ottenere un effetto a specchio).

Disponibile un prodotto già pronto per questo effetto

Come si eliminano le bolle d’aria dalle colate di resina?

Nonostante sia necessario, per eliminare le bolle al 100% sono necessari de-gassificatori, ci sono alcuni trucchi che possono aiutarci a ridurre al massimo la presenza delle bolle nella creazione.

  1. Mescolare la resina per un tempo più lungo ma in maniera più delicata.
  2. Quando si cola la resina, cercare di non farla precipitare dall’alto , ma colarla sempre più vicino alla superficie possibile.
  3. Una volta mescolata la resina lasciarla risposare qualche minuto, per far risalire le bolle d’aria.
  4. Una volta colata, passare una fonte di calore (pistola termica o fiamma , o phoon) per far scoppiare le bolle in superficie.

Con cosa si può colorare la resina?

In pratica con qualsiasi cosa.
Incluse polveri, terre, pigmenti metallici. Finchè i coloranti sono “secchi” privi di acqua (esempio polveri o sabbia) non ci sono problemi (purché siano perfettamente asciutti).
Quando invece si vogliono aggiungere colori in pasta o liquidi, bisogna verificare che siano compatibili con le resine epossidiche.

Pitture HACCP VERNICE ALIMENTARE

Pitture certificate HACCP – Vernici e prodotti che rispettano la direttive HACCP
 
Produzione dal 1965

Vernice per vino – oli – alcolici – superalcolici – latticini

Vernice epossidica atossica certificata per il contatto alimentare in tre colori (bianco-azzurro-rosso)

duraloid AL atossica resina

Smalto vetrificante epossidico certificato per il contatto alimentare con tutti i tipi di alimenti, trasparente

Duraloid AL dal 1965

Vernice epossidica rossa bicomponente rispondente alla NUOVA NORMATIVA 2018
Questo tipo di vernice è vetrificante epossidico omologato per contatto alimentare , atossico dopo indurimento, dotato di elevata resistenza chimica e idoneo a venire a contatto con prodotti alimentari senza alterarne le caratteristiche, omologato con le nuove normative 2018.

Utilizzabile per la protezione interna di serbatoi in cemento o in acciaio, torchi, pigiatrici, pigiadiraspatrici, per sostanze alimentari, quali: vino, olio, birra, acqua potabile, mangimi, ecc.

  • Resa: 2 m² circa per confezione
  • Applicazione: pennello – rullo – spruzzo
  • Rapporto di catalisi: 4 : 1 ( variabile)
  • Diluente: pronto all’uso (eventualmente 2/3% alcool etilico ND)
  • Pot-life: 45 minuti a 20°C
  • Spessore consigliato: 1 mm (ottenibili con 1 o 2 mani)
  • Essiccazione ad aria: 24 ore
  • Pulizia attrezzi: diluente nitro – epox
  • Supporto: acciaio – cemento – legno

Se sei una cantina o un vinificatore o professionista del settore puoi ottenere un prezzo scontato

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materiali compositi prochima

La storia di PROCHIMA è intrinseca a quella dei materiali compositi. Fin dalla nascita infatti in fondatore Aldo Bosi si è occupato di tale categoria di materiali per svariate applicazioni. Interesse e ricerca poi continuati con Mario Bosi ed ora con Matteo Bosi.
Ciò che viene proposto è tutto il necessario per realizzare materiali compositi moderni incentrati su resine e armature: resine epossidiche, vinilesteri e poliesteri, armature di vario genere in fibra di vetro, fibra di carbonio e fibra aramidica, pannelli in materiali espansi per strutture a sandwich, materiali per la realizzazione di stampi, distaccanti, materiali per il vuoto. E come per gli altri settori, tanta esperienza a supporto dei clienti.

resina da colata

Altri prodotti per Materiali Compositi